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Lettera all'ACI sulla politica dell'amministrazione di Milano finalizzata ad indurre i cittadini a rinunciare alla propria auto.


Articolo postato il: 26/03/2014
Autore: Enrico Engelmann

Buongiorno,
in prima pagina sul sito ACI si legge: "L'ACI sostiene e difende i diritti degli automobilisti per una mobilità efficiente".
Vorrei pertanto conoscere quali siano le attivita' che l'ACI sta svolgendo nel Comune di Milano per contrastare la politica anti automobilisti ostentatamente portata avanti dalla giunta Pisapia, in particolare dall'assessore Maran.
Tali amministratori non stanno facendo alcun mistero degli scopi a cui intendono giungere, e dei metodi con cui intendono arrivarci. L'attivita' viabilistica del Comune di Milano e' ormai quasi interamente dedicata ad eliminare posti auto per la sosta, restringere strade, creare colli di bottiglia viabilistici, chiudere strade al transito veicolare.
Il tutto con il dichiarato scopo di portare quanti piu' automobilisti possibile a rinunciare all'uso ed al possesso del proprio veicolo, in omaggio ad una visione che vorrebbe ideologicamente (e idealmente) costringere tutti ad usufruire dei soli mezzi pubblici.
A parte i dubbi sul fatto che un Ente Comunale non dovrebbe avere la possibilita' di poter indurre forzatamente i propri cittadini a rinunciare ad un bene regolarmente detenuto, rimane da notare che la maggior parte dei cittadini milanesi possiede un'auto (per tacere dei non milanesi, i quali avrebbero identico diritto al godimento delle strade meneghine). Tutta questa attivita' si traduce quindi in una guerra condotta ai danni della maggioranza dei milanesi.
E' gia' da tempo noto come i parcheggi regolari a Milano siano largamente insufficienti rispetto al numero dei veicoli immatricolati. La giunta attuale, anziche' porre rimedio al problema (come peraltro le imporrebbe il C.d.S. con i proventi della sosta a pagamento), si ingegna quotidianamente per peggiorarlo, riducendo costantemente gli spazi destinati alla sosta, con i dichiarati scopi gia' ricordati.
In tutto cio', l'ACI nazionale e quello milanese non hanno nulla da dire? L'ACI non ritiene che sia al piu' presto necessario un deciso intervento presso gli organi di governo nazionali, per attirare la loro attenzione sugli abusi che stanno avvenendo a Milano?
A prescindere da tutti gli altri aspetti di legalita' e di liberta' individuali violate, non ritiene l'ACI di dover attirare l'attenzione del Governo Italiano sul grave pregiudizio per gli introiti dell'erario, nel caso in cui la politica del Comune di Milano raggiungesse i propri scopi e portasse ad un sensibile calo delle auto presenti nel capoluogo?
Nel ringraziare per l'attenzione, e confidando in esauriente risposta, porgo
Cordiali Saluti
Luigi Esposito
Milano.


La lettera è assolutamente condivisibile e non richiede praticamente nessun commento, se non l'invito agli altri cittadini a fare altrettanto.

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