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Area C accende le telecamere
entrare in centro costa 5 euro
Alle 7.30 scatta la congestion charge all'interno della Cerchia dei Bastioni. La protesta
di commercianti e residenti. L'assessore Maran: "E' un sacrificio per il bene collettivo"

Articolo del: 16/01/2012
Autore: ILARIA CARRA e ORIANA LISO

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Scatta oggi la rivoluzione del traffico in centro. Con il debutto di Area C i veicoli che entrano nella Cerchia dei Bastioni, tra le 7.30 e le 19.30, devono pagare 5 euro di ticket. Solo per residenti nell’area e per mezzi commerciali sono previste tariffe agevolate. Ma l’esordio della congestion charge decisa dalla giunta Pisapia è segnato dalle contestazioni. Dei residenti, che ieri hanno presidiato i varchi in segno di protesta. E dei commercianti, che si aspettano che, al più presto, il Comune modifichi il pedaggio. «Il centro è fondamentale per l’economia — dice Simonpaolo Buongiardino, dell’Unione del commercio — l’Amat (l’Agenzia comunale per la mobilità) monitorerà il numero di scontrini fiscali emessi in centro per tenere d’occhio il volume del commercio».

Alle 7.30 di oggi la città si sveglierà con il nuovo ticket per tutti. O quasi. Via libera sotto i varchi a moto e motorini e veicoli “puliti”, esentati disabili, malati cronici e volontari, mentre sono banditi dal centro i mezzi più inquinanti. Per tutti ci saranno due mesi di tempo, fino al 16 marzo, per mettersi in regola sia con i pagamenti per gli accessi effettuati, sia con le registrazioni per avere le tariffe scontate. Per quest’ultima pratica aprono oggi due uffici dedicati: l’ex Cobianchi in piazza Duomo 19/A riservato solo ai residenti del centro che devono comunicare la propria targa per usufruire degli sconti, e l’ufficio di via Pini per residenti e mezzi commerciali. Mille persone tra tecnici, vigili e facilitatori del metrò, saranno al lavoro nella task force di Area C schierata dal Comune. Che da oggi, assieme ad Atm, potenzierà i mezzi pubblici per trasportare anche chi deciderà di lasciare l’auto a casa.

Ma nella vigilia dell’avvio della congestion charge non è mancata la protesta dei residenti: ieri a una decina di varchi, tra palloncini bianchi e striscioni, il comitato Residenti no charge ha volantinato per tutta la mattina. Ogni mezz’ora, uno squillo di tromba. «Per noi finisce l’ora d’aria e inizia il confino, è discriminante pagare per rincasare», denuncia Luca Scalmana, uno dei portavoce del comitato che a giorni presenterà un ricorso collettivo al Tar contro il pedaggio con circa un’ottantina di ricorrenti. Sul fronte dei contestatori, stamattina al varco di piazza Conciliazione il Comitato di tutela territorio e fontanili di Milano conterà le moto in ingresso: «L’accesso libero per le due ruote aumenterà lo smog e l’occupazione di spazi», denuncia il presidente, Carlo Alberti.

Ha già depositato il suo ricorso al Tar, invece, Micaela Goren Monti, capogruppo del Pdl in Zona 1, che ribadisce: «Folle pagare ogni sera per rincasare, meglio che il Comune introduca un abbonamento».
Sono circa duemila i milanesi che hanno partecipato nei giorni scorsi al tour della giunta in città per spiegare il ticket. Ieri, l’ultimo incontro al teatro Elfo, un centinaio di persone delle Zone 2 e 3, qualche protesta ma clima sereno. A parlare alla platea Carlo Monguzzi, presidente commissione Ambiente, Pd: «Area C è imperfetto ma è una sperimentazione, lo metteremo a posto». Partiamo e poi in corsa si vedrà, è il messaggio.

L’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, descrive Area C come «un piccolo sacrificio individuale per il bene collettivo». E promette: «Sta iniziando un percorso di cambiamento con più efficienza nel trasporto pubblico e minor uso dell’auto: monitoreremo i primi effetti e se serviranno aggiustamenti li faremo». Ed è sul fronte di nuovi potenziali passeggeri sui mezzi pubblici che, alla vigilia di Area C, il presidente di Atm Bruno Rota fa la sua previsione: «Lo spostamento sarà epocale».

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