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Ticket elettronici anti-evasori
"Troppi abusi con i biglietti Atm"
Palazzo Marino corre ai ripari: tessere magnetiche e telefonini per dire addio
alle tessere cartacee. Novità anche per il bus by night: si paga al parcometro

Articolo del: 06/09/2011
Autore: ILARIA CARRA

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Dare l’addio al biglietto di carta, più facile da falsificare o “correggere” e costoso da mantenere, e favorire tessere elettroniche e abbonamenti. È la missione del Comune nella lotta all’evasione del biglietto sui mezzi pubblici, che sottrae alle casse circa 40 milioni all’anno. Palazzo Marino ha la sua formula: «Più tecnologia, eliminando il ticket cartaceo, e più controlli», anticipa Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità. Intanto, per rendere reperibile i biglietti per i bus notturni che partiranno il 24, Comune e Atm hanno studiato un nuovo metodo: il biglietto stampato dai parcometri.

Gli evasori sono il 12 per cento sui mezzi di superficie, il 2 in metrò. Con un picco sulla 90-91, dove a pagare è solo un passeggero su quattro: così, nei prossimi giorni, debutteranno a bordo 12 controllori, al lavoro in coppia tutti i giorni dalle 22 alle due di notte su almeno la metà delle corse. Un modo per abbattere gli abusivi e aumentare la sicurezza della circolare. Eliminare il biglietto di carta resta, però, la priorità nella lotta all’evasione. Il problema, in teoria, non riguarda tanto Atm quanto le aziende che gestiscono i pullman nell’hinterland, che a bordo hanno ancora la tecnologia “old style”: da tempo l’azienda milanese si è convertita alla tessera magnetica, che non si può timbrare due volte e registra i flussi di viaggio, ma deve comunque mantenere le circa duemila vecchie obliteratrici (e
i vari costi correlati) per far timbrare anche gli oltre 150mila pendolari e chi acquista la corsa singola.

Per accelerare la rivoluzione h-itech, che il Comune vorrebbe completare entro la prossima estate — dato che sul modernissimo metrò 5 il ticket di carta non funzionerà — l’assessore Maran ha già invitato, con una lettera, i suoi colleghi in Regione (Cattaneo) e Provincia (De Nicola) a ritrovarsi presto per pianificare l’addio al vecchio ticket. In più, dice Atm, nella stessa ottica riscuote successo il “Mobile ticketing”, ovvero l’acquisto e la convalida con il telefonino, in sperimentazione dallo scorso aprile su alcuni cellulari Telecom: l’azienda, nei prossimi mesi, conta di estendere l’esperimento.

Ma è con i bus by night, undici linee dalle 2 alle 6, che si attuerà una piccola rivoluzione. Se al debutto, il 24 sera, i biglietti notturni verranno stampati da tre nuove emettitrici (Cadorna, San Babila e Centrale), tra qualche settimana ci penseranno i 225 parcometri già installati e che entro novembre saliranno a 500 (dove si potranno anche ricaricare abbonamenti e tessere). Per farlo, però, occorre un via libera formale: e così la nuova formula verrà inserita nella delibera che andrà in giunta giovedì e che entro l’anno sarà licenziata dal consiglio comunale, la stessa sugli abbonamenti gratis per gli over 65 sotto ai 16mila euro di reddito e per gli sconto agli under 26. Sempre dal 24, resteranno aperti tutta la notte anche sette parcheggi di interscambio: Molino Dorino, Lampugnano e Bisceglie, Gobba e Famagosta, Maciachini e San Donato sulla Gialla. «Vogliamo garantire a tutti la possibilità di acquistare i biglietti anche di notte — spiega Maran — un’opportunità che finora non c’è mai stata».

Intanto, contro il carotrasporti, è Legambiente a lanciare la campagna dell’abbonamento annuale di Atm in 12 rate a tasso zero da 26 euro al mese. E agevolazioni su car e bike sharing. Per Andrea Poggio, vicepresidente nazionale di Legambiente, «mantenere una macchina costa il doppio che usare i mezzi pubblici, il car o bike sharing e il taxi. L’appello è uno solo: milanesi, vendete l’auto».

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