Scopri i tesori di Milano su
www.milanofotografo.it
sostrafficomilano.it
Sito per la difesa della mobilità a Milano e Lombardia

Corso Buenos Aires: «Tutte le domeniche senza auto». Sì a maggioranza dei commercianti
Prevalgono i sì alla proposta di Zona 3. «Volontari ai varchi»
Collegamenti ciclopedonali e sconti

Articolo del: 07/02/2012


Vai all' articolo originale

MILANO - Chiusa al traffico, pedonalizzata, 52 domeniche all'anno, svincolati da feste di via e ordinanze anti-smog. Così il comitato Venezia-Buenos Aires immagina la prima strada commerciale d'Italia. Così la Zona 3 delibera debba diventare corso Buenos Aires.

I NEGOZIANTI - Divisi i commercianti: c'è chi pensa che questa sia una straordinaria opportunità («Si rimane primi solo se si anticipano i grandi cambiamenti», dice Luigi Ferrario, 32 enne presidente di Baires Futura, che raccoglie 200 adesioni su 350 negozi del corso e delle Vie dello Shopping), chi, invece, prende le distanze da una proposta «poco strutturata».
La Zona 3 spinge sull'acceleratore, forte dell'imminente, seppure parziale, autonomia che le nuove regole del decentramento allo studio attribuiranno ai parlamentini/municipi. «Le zone potranno sperimentare forme di trasferimento di poteri», si legge, infatti, nella bozza del documento che l'assessore Daniela Benelli si prepara a discutere con il territorio. E il Consiglio di Zona 3 (Buenos Aires-Città Studi), che non ha mai nascosto di fare delle questioni ambientali il proprio cavallo di battaglia, ha già pronta la strategia.

ZTL - Il corso pedonalizzato ogni domenica è solo un primo tassello del programma. Allo studio (il voto in settimana) c'è anche la trasformazione in aree Ztl su modello di corso Garibaldi, con segnaletica di precedenza alle biciclette, di una serie di assi viabilistici dei quartieri della zona: da via Morgagni a corso Indipendenza, da via Valvassori Peroni al controviale di viale Romagna. «Dobbiamo facilitare il collegamento in sicurezza di chi entra in Area C con la bicicletta. Andiamo oltre all'idea delle piste ciclabili. Pensiamo che l'impostazione dell'Area C, per avere pienamente successo, debba espandersi in tutta Milano con iniziative analoghe alla chiusura di corso Buenos Aires, che potrà avere un inizio sperimentale, una volta al mese», spiega il presidente Renato Sacristani. Agli assessori al Traffico, Pierfrancesco Maran, e al Commercio Franco D'Alfonso, la Zona 3 offre anche la soluzione per abbattere le spese che una pedonalizzazione domenicale comporterà. «Il costo della chiusura domenicale di Buenos Aires - aggiunge il presidente - è stimato in 6 mila euro. Ma si può abbattere, perché ai varchi con la polizia locale potremo reclutare volontari».

CONSIGLIO DI ZONA - Al Comune, il presidente Sacristani chiede, poi, un forte sconto sul plateatico: «Proponiamo al Comune di concedere gratuitamente il suolo pubblico a chi offre iniziative culturali gratuite alla cittadinanza. Così, questa importante arteria potrà diventare una specie di "Rambla" ed essere restituita ai cittadini come occasione di festa e di momenti di socialità». Questo consentirà di animare 30 mila metri quadrati di via.
È consapevole Sacristani che il tema susciterà non poca opposizione. Per questo la circoscrizione propone la costituzione di un organismo che indirizzi le attività che si realizzeranno. «Un organismo aperto a tutti gli attori sociali - conclude il presidente di Zona -, compresi i commercianti di buona volontà che sicuramente, in questa fase recessiva, potranno trovare giovamento economico e quindi occupazionale come conseguenza di sistematiche, qualificate e rilevanti iniziative ricreative. In questo senso mi riprometto di passare in tutti i negozi del corso per raccogliere i pareri dei commercianti».

Commento: Quella della bicicletta è ormai una vera e propria ossessione. In spregio a qualsiasi senso di realtà, si pretende di chiudere o quasi interi assi stradali per facilitare chi si muove in bici! Ostacolando così tutti gli altri, però! Che sono la grande maggioranza.
Tutti gli spostamenti importanti avvengono su quattro ruote. Gli spostamenti in bicicletta sono un lusso per pochi. Ostacolare i primi per facilitare i secondi è come offrire a prezzo politico le brioche e quadruplicare poi i prezzi di tutti i generi alimentari essenziali.
Una Milano a misura di radical chic!


Commenti

 Effettua il Login per poter inserire un commento!